FESTEGGIAMO IL COMPLEANNO

“Colleghi appartenenti ad Ordini di dottori commercialisti sparsi per l’Italia, da Palermo a Torino, hanno sentito l’esigenza di aggregarsi in una associazione che persegua lo scopo di dare risalto all’immagine, all’autonomia ed alle funzioni professionali del dottore commercialista.

In una società che, malgrado le apparenze, rigetta atteggiamenti assemblearistici e rigurgiti sessantottini, puntando sempre più sulla meritocrazia e sulla selezione, trovano riaffermazione e risalto gli studi quale primo e basilare stadio della meritocrazia e della selezione.

Una professione intellettuale come quella del dottore commercialista non può non farsi carico verso la società civile ed economica di divulgare gli eterni valori della cultura e dell’etica, binomio indissolubile per la società e per gli uomini.

L’Associazione Nazionale Dottori Commercialisti (A.N.DO.C.) con iniziative e con un proprio periodico, modesto nella forma, ma ci auguriamo ricco di contenuti e pregnante di idee, sarà la voce di chi vuole la nostra professione qualificata sempre più in alto nel prestigio agli occhi di imprenditori privati e pubblici e nelle funzioni espletate in campo aziendale.”

Così esordiva l’articolo dell’amico Sergio Caramella, grande sostenitore della nostra associazione, nel numero uno – Anno uno della rivista dell’Accademia del Dottore Commercialista, pubblicato nel novembre del 1990.

Sono trascorsi venti anni, a giorni festeggeremo il compleanno della nostra Associazione e della rivista e a me pare che sia doveroso ringraziare tutti i colleghi fondatori e portatori delle nostre idee e dei valori che ci accomunano: Cultura, Etica, Meritocrazia, oggi quanto mai attuali.

Attuali, se pensiamo a quanto la famiglia sia cresciuta in modo esponenziale anche con i “cugini” ragionieri e se pensiamo al percorso che vede la nostra professione sempre in trincea a dipanare e a superare tutti gli ostacoli che giornalmente si presentano.

La nostra è una professione che sente il bisogno di un continuo aggiornamento, su tutto: aggiornamenti di natura tecnico-telematica (non sempre vicini alla nostra mentalità ma che, comunque, devono essere affrontati per dare risposte certe alla clientela) e aggiornamenti di tipo giuridico (norme di carattere fiscale, civilistiche, penali, contrattuali, etc.), e ciò soprattutto in un momento di crisi quale quello attuale che investe l’economia del paese dalle Alpi alle Piramidi (o meglio: un po’ meno le Piramidi e un po’ più i Capitelli!).

Abbiamo ormai capito, dunque, che non possiamo più soffermarci all’esame dei numeri, ma dobbiamo andare oltre, se vogliamo aiutare le piccole medie imprese – il cuore propulsivo del paese, zoccolo duro dei clienti di uno studio – e individuare, nonché suggerire, quei rimedi che possano tenere a freno i fenomeni del nostro tempo.

Per le 510 mila piccole medie imprese (tante se ne contano in Italia) servono meno esperti del passato e più esperti del futuro, occhi e orecchie attenti a sentire, leggere e valutare al di là delle cifre.

Non possiamo attendere una ripresa che già da molto tempo ci viene annunciata e ancora tarda ad arrivare. Dobbiamo renderci partecipi e protagonisti di questo tempo andando avanti e anticipando le soluzioni.

Certamente, soluzioni non semplici e non di facile accesso, ma la nostra categoria ha dato sempre il meglio di se stessa e anche questa volta arriverà al traguardo.

E allora, cosa proponiamo come Accademia?

A mio modo di vedere le cose, due sono gli obiettivi: la coesione e la difesa della categoria perché la stessa non venga spogliata di quelle prerogative sempre discusse e mai ricevute, perché non possiamo più accettare l’offerta di servizi di basso livello scambiati per operazioni di professione creativa.

Mi rivolgo ai nostri giovani colleghi perché gli stessi possano attingere dalla esperienza dei meno verdi e trovare lo spunto per portare avanti un confronto di idee attraverso il quale trovare quelle vincenti.

Il nostro futuro è nelle idee; siamo e dobbiamo restare la categoria motore propulsore della nostra economia.

Buon Compleanno A.N.DO.C.

About The Author

Rosario Antonio Cacopardo

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, ha conseguito il diploma di Laurea in Economia e Commercio, conseguito presso l’ateneo di Catania. È abilitato all'esercizio della professione di Dottore Commercialista con iscrizione all'Albo dal 25.05.1981, al n.265 e iscritto al Registro dei Revisori Contabili, giusta decreto del Ministro di Grazia e Giustizia del 12.04.1995, G.U. n.31/bis del 21.04.1995. E’ specializzato in Diritto societario e fallimentare, Diritto tributario internazionale, con particolare riguardo alla normativa Comunitaria e in Diritto Penale dell’Economia. È presidente dell’Accademia Nazionale dei Dottori Commercialisti di Catania costituita nel 2002.

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