Professioni, Amelia Luca (A.N.Do.C.): “Fare rete per cogliere nuove opportunità”

“Fare rete, uscire dagli studi e confrontarsi costantemente è un primo passo per far ripartire la categoria dei commercialisti. Oggi la professione si trova davanti ad un bivio: occorre accettare le sfide del futuro che riguardano ambiti e settori che finora sono stati toccati soltanto marginalmente. Penso ad esempio al commercialista come consulente d’azienda, una figura che si va sempre più imponendo e che interessa imprese piccole, medie e grandi di tutte le regioni italiane. Ma per cogliere queste sfide diventa necessario essere più propositivi e presenti sul territorio”. Lo ha detto Amelia Luca, presidente dell’Andoc, Associazione nazionale dei dottori commercialisti, nel corso del convegno “La funzione sociale del commercialista: situazione attuale e azioni per il futuro”, che si è svolto a Cagliari lo scorso 18 ottobre, organizzato dall’Accademia dei dottori commercialisti della Sardegna.

Il presidente dell’Accademia, Vito Meloni, ha messo in evidenza le ragioni della crisi vissuta dalla categoria, ripercorrendone la sua evoluzione. “Oggi appare evidente la necessità di proporre un cambiamento, attuabile attraverso precisi programmi e linee di azione, da perseguire con rigore e puntualità”, ha detto Meloni.

Il segretario generale dell’Accademia Franco Forresu si è invece soffermato sulla necessità di intraprendere azioni concrete per recuperare il reale valore della professione, in modo da rimetterla al centro dell’attenzione degli operatori economici e delle istituzioni. “In particolare, abbiamo individuato quattro direttrici: una corretta ed efficace comunicazione, la lotta all’abusivismo, l’importanza di una rete di relazioni tra i colleghi e la valorizzazione del terzo settore”.

Moderato dal giornalista Antonio Moro, l’incontro ha registrato anche la partecipazione del presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Cagliari, Pierpaolo Sanna, e di Sergio Sotgiu, filosofo e sociologo.

 

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