Verso lo sciopero dei commercialisti: “Ecco le nostre richieste”

Le associazioni dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili hanno formalmente proclamato lo sciopero di Categoria mediante comunicazione alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

L’astensione avrà ambito nazionale, decorrerà dalle ore 24:00 del giorno 14/09/2020 alle ore 24:00 del giorno 22/09/2020 e consisterà nell’astensione per 8 (otto giorni) della presentazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) II trimestre 2020, ai sensi art. 21 bis DL 78/2010 nonché nell’astensione dalla presenza in udienza per 8 (otto) giorni presso le Commissioni Tributarie provinciali e regionali da parte degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti.

Le motivazioni dell’azione di protesta sono quelle inserite nella proclamazione. Ovvero le reiterate lesioni delle prerogative professionali degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che hanno procurato danno all’attività svolta dagli stessi a favore dei contribuenti e del tessuto imprenditoriale del Paese ma anche il clima di profonda frattura che si è instaurato tra il Governo e i professionisti.

Da sempre riteniamo il dialogo istituzionale parte fondante della nostra missione sindacale e pensiamo ed attuiamo ogni nostra azione, anche quelle di protesta, su una preventiva ricerca di uno scambio propositivo e collaborativo.

I commercialisti sono parte integrante del tessuto economico del Sistema Paese e lo sostengono con la loro professionalità. Siamo dal 1999 i destinatori e di fatto gli attuatori di ogni innovazione digitale di questo Paese, molto spesso le nostre prestazioni sono richieste e svolte gratuitamente. Passano da noi “professionisti” le più grandi mole di “big data”, raccolti, elaborati e trasmessi, permettendo allo lo Stato di fregiarsene e rivenderli come un proprio successo.

I commercialisti hanno lavorato coscienziosamente e silenziosamente durante il lockdown, tenendo la barra dritta e aiutando i contribuenti a districarsi nella giungla normativa e burocratica, con regole che venivano preannunciate e subito modificate.

La goccia che ha fatto scendere in campo la professione Giuridico/contabile è il pervicace ed immotivato rifiuto ad accogliere l’istanza di proroga al 30 settembre 2020 dei versamenti derivanti dall’autoliquidazione dei modelli dichiarativi.

In altre circostanze, quando strumentali alla P.A, e dettate da condizioni oggettivamente meno gravi, le proroghe sono state concesse. Oggi, invece, con la pandemia che ha acuito la già esistente eccessiva proliferazione di disposizioni fiscali, si è aggravata l’incertezza normativa, determinando una sovrapposizione di scadenze ed adempimenti intollerabile.

Ne sia di sommario esempio l’elenco dei provvedimenti emanati, nonché quello dei provvedimenti ancora da emanare al 6 luglio (data di aggiornamento del sito del Governo http://www.programmagoverno.gov.it/media/4328/conte_ii_da_adottare.pdf) nonché alle imminenti disposizioni del decreto agosto, e del relativo corollario di decreti, interpretazioni, regolamenti che nuovamente imporranno alla nostra categoria, ed a tutti gli operatori, un impegno straordinario.

Il problema non è l’impegno ma il rispetto. Il rispetto sistematicamente violato, nei confronti dei commercialisti, dei collaboratori e dei contribuenti.

In questo stato di fatto, il rifiuto di ascoltare le richieste di chi giornalmente è al servizio delle aziende italiane appare veramente inconcepibile.

Ancor più è inconcepibile che le misure vengano adottate in totale assenza di una consultazione della categoria.

Per tali motivi l’astensione viene indetta, e verrà supportata da manifestazioni locali e nazionali di protesta, alla cui organizzazione saranno invitati a partecipare tutti i colleghi, le sezioni dei sindacati e degli Ordini territoriali.

“Ecco le nostre richieste”.

Le richieste formulate sono:

– la proroga al 30/09/2020, senza alcun onere aggiuntivo, del termine di scadenza del versamento dei saldi e degli acconti dovuti a seguito di autoliquidazione dei modelli dichiarativi;

– la sistematica e formale consultazione preventiva della categoria dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e delle scriventi Sigle sindacali nell’iter di formulazione delle norme e procedure nelle materie di competenza della categoria professionale, nonché degli adempimenti connessi;

– una concreta semplificazione e riduzione degli adempimenti tributari, con riformulazione del calendario fiscale;

– la rigida osservanza delle disposizioni dello Statuto del Contribuente, la cui costante disapplicazione viola gravemente i diritti dei cittadini;

– l’inclusione dei professionisti tra i soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto ed ad ogni incentivo, bando o agevolazione emanata per le imprese.

L’invito ad unirsi alla protesta è rivolto anche a tutte le associazioni ed agli ordini delle professioni, nonché alle associazioni dell’industria, del commercio e dell’artigianato e dei liberi cittadini.

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