Statuto

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE DOTTORI COMMERCIALISTI

Art. 1

E’ costituita l’Associazione denominata “Associazione Nazionale Dottori Commercialsiti – A.N.Do.C.” CON SEDE LEGALE IN Roma.

Art. 2

L’Associazione è di secondo grado. Ad essa possono aderire associazioni locali  denominate “Accademie” purché costituite esclusivamente da dottori commercialisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti alla data del 31 dicembre 2007 e da Dottori Commercialisti iscritti alla sezione A dell’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili  se e purché ancora, dette “Accademie” abbiano uno scopo associativo analogo a quello dell’A.N.Do.C. La Adesione alla A.N.Do.C. è ammissibile solo per una “Accademia” per ogni Ordine Territoriale.

Le Associazioni locali aderenti acquisiscono la qualità di Socio. In via eccezionale continuano a mantenere la qualità di Socio i dottori commercialisti considerati “Soci fondatori” della Associazione così come risultano dall’atto costitutivo. Possono essere associati anche i Praticanti che risultano regolarmente iscritti nell’apposito registro ai fini dell’ammissione all’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista e simpatizzanti dell’Associazione.

Le Associazioni locali perdono la qualità di socio per recesso o per morosità. Il recesso può essere esercitato previa comunicazione scritta che deve essere inviata entro il 30 giugno di ogni anno per avere effetto a decorrenza del 1° gennaio dell’anno successivo. Il recesso può essere tuttavia implicito nel caso in cui l’Associazione locale modifichi il proprio Statuto in maniera tale da renderlo incompatibile con il presente Statuto.

I Soci Fondatori perdono la qualità di Socio per cancellazione dall’Albo, per decesso, dimissioni, morosità o indegnità; la morosità verrà dichiarata dal Comitato e la indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei soci, sentito il Collegio dei Probiviri.

Art. 3

L’Associazione si propone di incentivare ogni iniziativa finalizzata alla tutela ed alla valorizzazione della professione di Dottore Commercialista.

Art. 4

Per la realizzazione dello scopo sociale, l’Associazione si propone:

– di attuare iniziative a tutela del titolo e delle prerogative professionali;

– di rappresentare le Associazioni locali aderenti nei rapporti con gli Organi centrali dello Stato, con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, con i Consigli Nazionali degli altri ordini professionali, con le Associazioni sindacali e di categoria, con la Cassa Nazionale di previdenza e assistenza dei Dottori Commercialisti, e più in generale con ogni Istituzione, Organo, Autorità od Ufficio il quale sia necessario od opportuno intervenire per la tutela degli iscritti;

– di coordinare l’attività delle Associazioni locali aderenti diretta alla formazione e all’aggiornamento professionale degli iscritti e comunque diretti ad assicurare una crescita culturale dei dottori commercialisti e quindi un costante miglioramento delle prestazioni professionali;

– di coordinare l’attività delle Associazioni locali aderenti diretta alla preparazione dei Praticanti od al conseguimento di particolari specializzazioni;

– di pubblicare il periodico dell’Associazione denominato “Associazione dei Dottori Commercialisti”, autorizzato dal Tribunale di Varese ed iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale stesso ed al Registro Nazionale della Stampa in Roma;

– di collaborare con le riviste specializzate e di favorirne la diffusione;

– di aderire ad iniziative finalizzate alla tutela ed alla valorizzazione dell’immagine del Dottore Commercialista sia con riferimento all’esercizio della professione che nei rapporti con altri ordini per il rispetto dei limiti di autonomia e delle prerogative di ciascuna professione.

Art. 5

I mezzi finanziari per il conseguimento degli scopi sociali saranno costituiti:

– dalla quota fissa annuale di adesione delle Associazioni locali aderenti;

– dalla quota annuale variabile in ragione del numero degli iscritti da versarsi dalle Associazioni locali aderenti;

– dalla quota fissa annuale dei Soci Fondatori;

– da contributi volontari e da altre eventuali entrate.

La misura delle quote fisse e variabili, le modalità e i tempi di versamento nonché i provvedimenti nei confronti dei morosi saranno determinati dal Comitato Direttivo.

Art. 6

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio dovranno essere predisposti dal Tesoriere il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

Art. 7

Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Comitato Direttivo, il Comitato Esecutivo, il Comitato Consultivo-Scientifico, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri, i Coordinatori Regionali.

La partecipazione agli Organi suddetti è a titolo gratuito.

Art. 8

L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente del Comitato Direttivo mediante comunicazione scritta a ciascun socio e contenente l’ordine del giorno.

L’Assemblea è pure convocata su domanda presentata da almeno due membri del Comitato Direttivo, ovvero da almeno un decimo dei soci.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede legale.

Art. 9

L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali della Associazione, sulla nomina dei componenti del Comitato Direttivo, del Comitato Consultivo-Scientifico, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto, e su tutto quanto ad essa demandato per legge o per Statuto.

Art. 10

Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola nel pagamento delle quote deliberate ai sensi dell’Art. 5 del presente Statuto.

I Soci possono farsi rappresentare da altri Soci, anche se membri del Comitato Direttivo salvo, in quest’ultimo caso, per l’approvazione dei bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità dei componenti del Comitato stesso.

Art. 11

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del comitato Direttivo. In mancanza, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, se ritiene il caso, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

Delle riunioni di Assemblea si redige verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Art. 12

Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con la presenza di almeno la metà dei Soci.

In seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Comitato Direttivo non hanno voto.

Per modificare lo statuto occorre la presenza di almeno due terzi dei Soci, se in prima convocazione e di almeno un terzo dei Soci se in seconda convocazione, ed in entrambi i casi il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 13

Il Comitato Direttivo è composto da cinque a quindici membri, eletti dall’Assemblea per la durata di tre anni e, di diritto, da tutti i precedenti Presidenti dell’Associazione . Per i primi nove anni almeno un membro dovrà essere scelto tra i soci fondatori. In caso di dimissioni o di recesso o di mancanza per qualsiasi causa di un proprio membro, il Comitato Direttivo provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.

Art. 14

Il Comitato Direttivo nomina nel proprio seno il Presidente, due Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, l’Addetto Stampa ed i membri del Comitato Esecutivo. Il Comitato Esecutivo è composto da tre a sette membri.

Art. 15

Il Comitato Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo ed al bilancio preventivo. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Comitato ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Comitato è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal più anziano dei Vice Presidenti o dal Consigliere più anziano di età. Delle riunioni del Comitato Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 16

Il Comitato Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

Art. 17

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Comitato Direttivo; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Comitato, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Ad uno dei Vice Presidenti è conferita la delega per le attività esterne della Associazione ed all’Altro Vice Presidente la delega all’organizzazione ed al funzionamento dell’Associazione. Il più anziano di età dei Vice Presidenti assume la qualifica di Vice Presidente Vicario.

Il segretario è responsabile della verbalizzazione delle riunioni del Comitato Direttivo e dell’aggiornamento e della custodia dei libri e dei documenti dell’Associazione.

Il Tesoriere è responsabile del patrimonio Associativo, della tenuta della contabilità ed ha la rappresentanza fiscale dell’Associazione. Il Tesoriere provvede alla formazione del Bilancio Consuntivo e del bilancio preventivo e delle relative relazioni. Il Tesoriere infine ha la gestione dei fondi associativi.

L’Addetto Stampa è responsabile dei rapporti con la stampa, la radio, la televisione e con ogni altro mezzo di comunicazione che possa influire sull’immagine del dottore commercialista.

Art.18

Le riunioni dell’Assemblea dei Soci, del Comitato Direttivo e del Comitato Esecutivo si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

  1. che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
  2. che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  3. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  4. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Art. 19

Il Comitato Consultivo-Scientifico è composto da cinque membri nominati dal Comitato Direttivo e che potranno essere scelti anche tra i Magistrati, i Docenti Universitari e gli Avvocati. Compito del Comitato è quello di fornire all’Associazione un supporto tecnico e scientifico.

Art. 20

Il Consiglio dei Revisori dei Conti è composto dal Presidente, da due membri effettivi e d a due membri supplenti, eletti, per la durata di tre anni, dall’Assemblea.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno la relazione al bilancio consuntivo ed al bilancio preventivo, dovranno accertare trimestralmente la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione o controllo.

Art. 21

Il Consiglio dei Probiviri è costituito da tre elementi nominati dall’Assemblea; essi eleggono al proprio interno il Presidente. Questi ha il compito di dirimere le controversie che dovessero sorgere tra i soci dell’Associazione e di esprimere il parere obbligatorio necessario per la pronuncia di indegnità di cui al precedente Art. 2.

Art. 22

I Coordinatori Regionali hanno la funzione di armonizzare l’attività delle Accademie locali e quella del Consiglio Direttivo. La nomina dei Coordinatori Regionali spetta alle singole Accademie locali in ragione della propria ubicazione regionale.

Art. 23

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio a Enti aventi fini culturali analoghi a quelli dell’Associazione.

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