Revisione legale e controllo qualità nell’accettazione del mandato: indipendenza, integrità e competenza professionale

Il controllo di qualità a cui sarà sottoposto il soggetto abilitato alla revisione legale prevede che venga verificata la sua indipendenza oltre che integrità, obiettività. competenza professionale e riservatezza con riferimento ai Principi di Revisione ISA Italia 220 – ISCQ 1. Il presente contributo ne illustra i concetti generali associandoli alla Determina MEF – RGS del 20/11/2018.

 

di Alberto Pesenato*: Revisore Legale, Consulente Area D.lgs. 231/2001, Pubblicista e Dottore Commercialista in Verona

 

1. ACQUISIZIONE DELL’INCARICO DI REVISIONE: PIANIFICAZIONE

Durante la fase di acquisizione dell’incarico devono essere ottenute dal revisore le informazioni sul potenziale cliente, anche nel caso delle PMI, mediante una serie di colloqui con la direzione della società, la visita dei principali stabilimenti, le richieste di informazioni a persone affidabili e che abbiano avuto rapporti d’affari con il potenziale cliente (per esempio: precedenti revisori, avvocati, banche, consulenti aziendali).

Si deve richiedere alla direzione di fornire le seguenti informazioni;
– ogni dato disponibile che valga a fornire informazioni in merito all’ambiente in cui opera la società alla direzione e ai prodotti o servizi;
– informazioni fornite dai revisori precedenti;
– nomi dei principali azionisti, amministratori e società consociate;
– bilanci degli esercizi precedenti e bilancio intermedio;
– dichiarazioni fiscali e relazioni presentate ad altri uffici pubblici;
– informazioni interne quali bilanci preventivi e previsioni.
Nell’effettuare la valutazione in merito all’opportunità di accettare un mandato, occorre tener conto anche dei seguenti fattori:
– possibilità di fornire al cliente il servizio richiesto;
– informazioni ottenute dai revisori precedenti;
– rischio;
– conflitti di interesse potenziali o difficoltà finanziarie;
– indipendenza.
Per quanto riguarda i mandati in essere, occorre appurare se esistono fatti che possano mettere in dubbio l’opportunità di mantenere il mandato. A questo proposito, occorre tener conto di quanto segue:
– notevoli divergenze d’opinione con la direzione;
– problemi riguardanti l’indipendenza;
– atti illegali o comportamento discutibile da parte della direzione del cliente;
– mancato pagamento degli onorari;
– variazioni di circostanze inerenti al cliente (per esempio: variazioni nella proprietà o nella direzione).

2. POSSIBILITÀ DI FORNIRE AL CLIENTE IL SERVIZIO RICHIESTO

Occorre verificare di avere a disposizione un numero sufficiente di persone competenti per poter svolgere il mandato e se tali persone posseggono una sufficiente conoscenza del settore in cui opera il cliente. Se le persone disponibili non hanno un’adeguata conoscenza del settore, occorre provvedere affinché possano acquisirla.

3. INFORMAZIONI OTTENUTE DAI REVISORI PRECEDENTI

Prima di accettare l’incarico prospettato è opportuno contattare i revisori precedenti per chiedere loro formalmente se sono a conoscenza di fatti per i quali non sia possibile accettare il mandato e ottenere da loro una risposta positiva…

 

LEGGI L’ARTICOLO INTEGRALE.

 

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*Pesenato è autore dei manuali: “Revisore Legale” IX edizione 2020 Wki Ipsoa e “Organismo di Vigilanza” VII Edizione 2019 Wki Ipsoa. Altri contributi sono disponibili nel sito www.albertopesenato.net – www.formazionerevisori.net – https://www.andoc.info/

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