Internazionalizzazione, il ministro Di Maio: “Ruolo dei commercialisti essenziale per le imprese”

“In tema di internazionalizzazione delle imprese, il ruolo dei dottori commercialisti è fondamentale. L’obiettivo è far arrivare tempestivamente alle aziende la più corretta informazione sui numerosi strumenti di agevolazione messi a disposizione dal governo dopo la firma del Patto per l’Export. È un’esigenza forte per tutto il Paese, ma essenziale per il Sud: negli scorsi mesi, infatti, su un totale di 100 imprese richiedenti incentivi, soltanto 8 domande sono pervenute da aziende del Mezzogiorno.

Motivo per il quale abbiamo siglato un Protocollo con il ministero del Sud e della Coesione per rafforzare la capacità delle nostre aziende meridionali di competere sul mercato. Penso al potenziamento dei portali informativi, rispetto ai quali potremo promuovere una forte iniziativa di comunicazione”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, intervenendo al webinar “Made with Export: opportunità di internazionalizzazione per le imprese italiane”, promosso da A.N.Do.C. – Accademia dei Dottori Commercialisti di Napoli.

Mario Michelino, presidente A.N.Do.C. Napoli, ha evidenziato: “Per la prima volta, l’Italia vuole rilanciare il Made in Italy con un percorso inclusivo. Con il Patto firmato circa un anno fa insieme alle istituzioni, si è dato spazio alle esigenze degli enti e delle associazioni di categoria: un lavoro in sinergia che avrà sicuramente successo. Il Made in Italy nel mondo si afferma seguendo alcuni punti cardine: comunicazione, promozione, formazione, fiere, finanza agevolata e soprattutto lo sviluppo del digitale. In questi passaggi i commercialisti dovranno rappresentare un anello di raccordo tra le varie parti”.

Per Iolanda Di Stasio, capogruppo M5S in Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, “da un anno abbiamo raccolto la sfida dello sviluppo delle imprese italiane all’estero. Siamo convinti che l’internazionalizzazione sia fondamentale per la ripresa del Paese. Nel 2020, nonostante il Covid, la forbice tra import ed export è stata positiva. Ora la sfida è far conoscere all’estero artigianato, gusto, tutto quello che l’Italia esprime di buono sul proprio territorio”.

Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, ha invece sottolineato come il programma del governo sull’internazionalizzazione delle imprese sia “articolato e molto importante. Mai in passato è stato affrontato questo tema in modo così robusto. Noi commercialisti dobbiamo confermare il nostro ruolo, siamo scelti ad accompagnare le aziende e supportarle in questa fase molto delicata”.

Nuna Maione, vicepresidente A.N.Do.C. Accademia di Napoli, ha inoltre evidenziato il ruolo centrale dei commercialisti nel processo di internazionalizzazione. “Come professionisti possiamo essere protagonisti della ripresa economica, ma bisognerà essere in grado di analizzare a 360 gradi gli strumenti a disposizione delle imprese ed i settori di intervento”.

All’incontro hanno preso parte anche Amelia Luca, presidente nazionale dell’A.N.Do.C.; Carlo Ferro, presidente dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE); Lorenzo Zurino, presidente del Forum Italiano dell’Export (IEF); Massimiliano Albanese, presidente Apices. E poi Domenico Mauriello, segretario generale di Assocamerestero; Roberto Castaldo, consulente e giornalista; Antonio Cozzolino, business consultant; Arcangelo Sessa, vicepresidente Odcec Napoli.

 

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